4 Domande negozio giuridico e contratto Nelle risposte, in grassetto la risposta esatta;
31) il nostro amico Tizio ha tre figli, ed è particolarmente affezionato
a uno di loro, che, pensate un po', si chiama Caio, mentre gli altri due
fratelli si chiamano Mevio e Sempronio.
a) non ci riusciranno, perché il problema non è tanto che si è scoperto
che la vendita era simulata, e quindi l’appartamento deve rientrare
nella riunione fittizia, ma il fatto che Sempronio e Mevio sono coeredi
con l'altro fratello Caio, e quindi possono provare la simulazione solo
attraverso la controdichiarazione, e non potendo ottenerla perderanno la
causa;
b) ci riusciranno, perché in una situazione del genere è evidente che
l'accordo fra il padre e il figlio favorito Caio era stato fatto per
danneggiare gli altri due fratelli, e di fronte la situazione del
genere, la legge presume, salvo prova contraria, il contratto sia
simulato, e poiché il fratello favorito Caio non è in grado di provare
il contrario, Sempronio e Mevio riusciranno a dimostrare che
l'appartamento era stato donato, e quindi a far rientrare l'appartamento
nell'asse ereditario in modo da procedere poi successivamente alla
divisione delle quote tra tutti e tre i fratelli;
c) Sempronio e Mevio possono vincere la causa, perché è vero che loro
sono coeredi con l'altro fratello Caio, ma è anche vero che rispetto al
contratto simulato stipulato tra il padre Tizio il figlio Caio, sono
terzi, e quindi non sono soggetti alla limitazione della prova dovuta
alla controdichiarazione, quindi potranno usare un qualsiasi mezzo di
prova, comprese le presunzioni, per giungere a dimostrazione che il
contratto di vendita era simulato, e che nascondeva una donazione;-
32) Tizio stipula un contratto con Caio per la vendita di un bene di sua
proprietà, si tratta di un orologio d'oro di notevole valore, che vuole
vendere a € 8000; contatta quindi Caio, anch'egli appassionato di
orologi, per la vendita ma al momento di dire il prezzo a Caio, si
confonde, e invece di dire € 8000, dice € 3000, Caio, in presenza di
testimoni, accetta.
a) andrà a finire che Tizio vincerà la causa, perché è vero che se manca
la volontà in merito a un negozio giuridico, e in questo caso il
riferimento è al contratto, lo stesso contratto è nullo, perché non
c'era proprio la volontà di fare quella dichiarazione, quindi essendo il
contratto nullo, Tizio è liberato dalla sua obbligazione di dover
vendere l'orologio a € 3000;
33) Tizio deve comprare delle fedi nuziali, e per questo motivo va dal
gioielliere, e guardando la vetrina vede due anelli gialli che sembrano
fare proprio al caso suo, e indicati al gioielliere, se li fa incartare
e consegnare pagandoli regolarmente; tornato a casa, però si rende conto
che quegli anelli non erano d'oro, e quindi non avrebbero potuto essere
utilizzati per il matrimonio, di conseguenza torna dal gioielliere
chiedendo la restituzione del prezzo pagato, ma questi si rifiuta,
sostenendo che la vendita ormai era stata fatta e quindi il contratto
concluso; Tizio allora si rivolge al giudice per far annullare il
contratto di compravendita degli anelli, come andrà a finire?
a) Tizio perderà la causa, perché è vero che l'errore in cui è caduto era essenziale, ma è anche vero che grazie al suo comportamento non ha dato al gioielliere nessuna possibilità di rendersi conto che quegli anelli servivano per un matrimonio, e quindi il contratto pur essendo viziato da errore essenziale, non è annullabile;
b) Tizio vincerà la causa, perché il suo errore è essenziale, e per
quanto riguarda la riconoscibilità dell'errore, è evidente che
gioielliere avrebbe dovuto accorgersi che quegli anelli servivano per un
matrimonio, in quanto erano due anelli molto simili a quelli che si
usano per le nozze, e quindi se fosse stato particolarmente attento
avrebbe certamente capito che Tizio si era sbagliato;
c) Tizio perderà la causa, perché un errore del genere non può essere
considerato essenziale, in quanto gli anelli erano molto simili a quelli
che si usano nei matrimoni, e, fra l'altro, di eccellente qualità, tanto
da resistere nel loro colore originale per tutta la vita degli sposi; di
conseguenza trattandosi di errore non è essenziale il contratto non è
annullabile;
34) Tizio deve comprare del cibo confezionato per il valore di € 1000,
perché deve dare una grande festa; per fare ciò telefona a un fornitore,
che è un rivenditore di tale cibo confezionato, ed è un rivenditore che
lui conosce ma nel cercare il numero di telefono, invece di telefonare
al rivenditore che conosce, telefona al fratello di questo, anche lui
rivenditore del cibo confezionato, della medesima qualità e per lo
stesso prezzo, del cibo venduto da suo fratello che sapendo che Tizio
era cliente del fratello, si meraviglia anche dell'ordine; effettuata la
consegna Tizio si rende conto di avere sbagliato contraente, e vuole
indietro i suoi soldi affinché possa comprare il cibo che gli serve per
la festa dal fratello che conosce ma il venditore si rifiuta sostenendo
che il contratto è concluso e
Tizio ha avuto comunque quello che voleva, chi ha ragione tra i due?
a) certamente ha ragione Tizio, perché è caduto in un errore, e
quest'errore è caduto sulla persona dell'altro contraente, con il quale
Tizio non aveva alcun rapporto di fiducia, di conseguenza Tizio può
chiedere l'annullamento del contratto, e d'altro canto bisogna notare
che il venditore poteva facilmente accorgersi dell'errore in cui era
caduto Tizio, perché sapeva che era cliente del fratello;
b) Tizio ha ragione, perché è sempre essenziale l’errore che cade sulla
persona del contraente, quale che siano i rapporti di fiducia; c) Tizio ha torto, perché è vero che ha sbagliato il contraente, ma è anche vero che in questo contratto non c'è nessuna differenza in merito alla prestazione fornita dal venditore effettivo rispetto al fratello; Tizio ha infatti pagato lo stesso prezzo che avrebbe pagato al fratello del venditore, e per ottenere esattamente le stesse cose confezionate; non essendo quindi un contratto personale o rilevanza personale l'errore non ha influito in alcun modo sulle aspettative che aveva Tizio in merito alla prestazione effettivamente ottenuta;
35) Tizio vuole comprare un terreno per costruirvi la casa dei suoi
sogni, questa casa dev'essere una villa a tre piani, con campi da
tennis, garage dove possono trovare riparo quattro autovetture, una
piscina, un boschetto che la circondi. Si reca quindi a vedere diverse
offerte di immobili di quel genere che sono in vendita, e la sua
attenzione cade su una villa a tre piani con tutte le caratteristiche che
lui sogna, salvo però la piscina, ma guardando lo spazio disponibile si
rende conto che questo non dovrebbe essere un problema e che una piscina
interrata come piace a lui sarebbe facile da costruire; d'altro canto
Tizio vuole comprare quest'immobile anche per tutte le altre
caratteristiche che offre; dopo la stipula del contratto, però, viene a
sapere che non è possibile effettuare scavi oltre 1 m in quel terreno,
per via di divieti d'ordine paesaggistico e archeologico, e di
conseguenza non potrà avere la piscina che aveva sperato. Chiede allora
di annullare il contratto per errore, ma il venditore si oppone,
sostenendo, ed è vero, sia che Tizio non gli aveva fatto chiaramente
presente che voleva la piscina, sia che quell'errore non è essenziale.
Ci avrà ragione?
a) avrà ragione il venditore, perché l'errore può essere considerato un
errore di diritto. L'errore di diritto per essere essenziale deve essere
stato l'unico motivo che ha spinto il compratore a comprare quel terreno
e quell'immobile, e invece immobile e il terreno sono stati comprati
anche per altri motivi, e non solamente perché bisognava costruire una
piscina;-
b) avrà ragione Tizio, perché a parte la riconoscibilità dell'errore,
l'errore è di diritto, ma è anche essenziale perché Tizio ha comprato
quella casa solo ed esclusivamente per la piscina;
c) avrà ragione il venditore, perché un errore di questo tipo cioè
l'errore di diritto, non è proprio contemplato dal nostro ordinamento,
che contempla solo l'errore di fatto;
36) Tizio ha un grande interesse a far concludere il contratto a
Sempronio, perché tramite questo contratto otterrà un
appalto per la fornitura di
servizi ad una grossa azienda di cui Sempronio è il rappresentante, ma
Sempronio è molto titubante circa la conclusione di questo contratto; a
questo punto Tizio si spazientisce, e recatosi nell'ufficio di Sempronio
lo minaccia, dicendogli che se non firmerà tale contratto picchierà
violentemente il migliore amico di Sempronio che è Mevio; Sempronio
spaventato dalla minaccia cede e firma il contratto, ma poi si
reca dai carabinieri e denuncia
Tizio, e si rivolge anche al giudice per far annullare il contratto
stipulato con Sempronio, riuscirà a far annullare il contratto?
a) il contratto in questo caso più che annullabile è nullo, perché la
violenza minacciata da Tizio era di tal natura, e in riferimento una
persona a cui Sempronio era molto legato, che ha sostanzialmente tolto
qualsiasi volontà a Sempronio, e la mancanza di volontà rende un
contratto non annullabile ma nullo;
b) il contratto in questo caso è annullabile, perché si tratta di una
ipotesi classica di violenza, dove si mette in opera una minaccia, anche
se la minaccia è rivolta a una persona diversa dal contraente, ma la
legge dice che ogni qualvolta sia minacciata una persona, anche se
diversa dal contraente, la conseguenza sarà l'annullabilità del
contratto; c) il contratto in questo caso potrebbe essere annullabile; potrebbe essere perché la minaccia non è rivolta alla persona o beni del coniuge del contraente, o dall'unito civilmente, oppure a un discendente o ascendente di lui, ma a una persona diversa, cioè il migliore amico di Sempronio, sarà quindi il giudice a valutare se la minaccia effettuata da Tizio sia stata idonea a influenzare la volontà di Sempronio circa la conclusione del contratto;
37) Tizio e Caio sono amici da tanto tempo, e Tizio possiede
un’autovettura da vendere, ma questa auto ha un grave difetto al motore;
Caio, comunque, contatta un
possibile acquirente, Sempronio, ma gli dice che l'autovettura è in
perfette condizioni, e che il basso prezzo di vendita è stato
determinato dal fatto che Tizio ha bisogno rapidamente di soldi;
convinto dalle affermazioni di Caio, Sempronio si decide ad acquistare
il veicolo da Tizio, ma poi scopre il grave difetto dell'autovettura;
cosa potrà fare a questo punto lo sfortunato Sempronio?
a) Sempronio non potrà chiedere l'annullamento del contratto, perché
l'attività ingannatoria proveniva da un terzo, attività di cui l'altro
contraente non era a conoscenza; questo punto Sempronio dovrà tenersi
l'auto difettosa, senza che niente possa fare anche nei confronti di
Caio; b) Sempronio non potrà chiedere l'annullamento del contratto, perché l'attività ingannatoria proveniva da un terzo, attività di cui l'altro contraente non era conoscenza, però potrà agire per responsabilità extra contrattuale contro Caio, per i danni che ha subito dalla sua illecita attività;
c) Sempronio potrà certamente agire in giudizio per far dichiarare nullo
il contratto, perché sostanzialmente è stato truffato da Caio; fatto
dichiarare nullo il contratto potrà restituire l'autovettura e avere
indietro i suoi soldi;
38) Tizio e Caio sono amici da tanto tempo, e Tizio possiede
un'autovettura da vendere, ma questa ha un grave difetto al motore, e
Caio, decide comunque di aiutare l'amico che sa essere in difficoltà
economiche, e di conseguenza incontra Sempronio per fargli acquistare
l'autovettura, ma Sempronio rifiuta di comprare l'automobile, dicendo
che non gli interessa, e che comunque è a conoscenza del difetto al
motore.
a) ha ragione Sempronio, perché è vero che Tizio non sapeva niente delle minacce di Caio, ma è anche vero che la violenza è causa di annullabilità del contratto da qualunque soggetto provenga;
b) ha ragione Tizio, perché questa ipotesi è sostanzialmente simile a
quella del dolo; visto che Tizio non sapeva niente dell'attività di
Caio, come accade nel dolo dove il contratto è comunque valido, così
accade nell'ipotesi di violenza: il contratto è valido, ma Sempronio
potrà chiedere i danni a Caio;
c) si tratta di gravi minacce, e se poi si è visto che Caio era pure un
delinquente, tanto che è andato a finire in galera; di conseguenza di
fronte a una violenza di questo tipo il contratto non è annullabile ma
nullo, e di conseguenza Tizio dovrà restituire i soldi che ha ricevuto a
Sempronio;
39) Caio vuole comprare un oggetto prezioso da Tizio, che svolge
l'attività d'antiquario; è un oggetto a cui Caio tiene, perché gli
ricorda molto un analogo oggetto che era della sua cara madre.
Determinatosi all'acquisto si reca da Tizio ma Tizio avendo capito
l'interesse di Caio comincia a sostenere e quell'oggetto in realtà è un
oggetto molto più antico di quello che Caio avesse sempre pensato, e per
avvalorare le sue parole, esibisce a Caio un falso certificato di
autenticità, dove risultava che quell'oggetto risaliva addirittura al
1600; per quello che afferma, Tizio riesce a vendere a Caio l'oggetto
per quasi il doppio del suo valore reale; successivamente Caio si rende
conto che in realtà quell'oggetto non valeva la somma che ha speso, e di
essere stato ingannato da Tizio. Si rivolge quindi al tribunale, dove
chiede l'annullamento del contratto. Caio riuscirà ad ottenere
l'annullamento del contratto?
a) certamente sì, perché è l'attività ingannatoria di Tizio che ha
spinto Caio a comprare il bene a una somma decisamente superiore a
quella di mercato, e quindi ci sono gli artifizi e raggiri, e la
conseguente caduta in errore di Caio, e quindi tutti gli elementi del
dolo. Il contratto quindi è annullabile;
b) Caio non può pretendere che il contratto sia annullato, perché è vero
che Tizio ha magnificato le caratteristiche del bene che voleva vendere,
ma è anche vero che normalmente i commercianti tendono a esagerare le
caratteristiche dei beni che vogliono vendere, quindi si tratta di
semplice dolus bonus, che non comporta annullabilità del contratto; c) Caio non riuscirà a ottenere l'annullamento del contratto, ma non tanto perché non vi sia stata attività ingannatoria da parte di Tizio, ma perché lui era già determinato a comprare l'oggetto, tanto che lo ha comprato anche a una cifra decisamente superiore a quella che pensava di spendere; di conseguenza il contratto non sarà annullabile, ma Caio potrà chiedere i danni a Tizio per la sua attività ingannatoria, per il fatto che grazie a Tizio ha pagato una somma ben superiore di quella che avrebbe dovuto pagare;
40) può esistere un contratto senza una forma?
a) il principio in merito ai contratti e negozi giuridici generale, è
quello della libertà delle forme, e di conseguenza non certamente
esistere un contratto senza alcuna forma;
b) tutti i contratti in realtà prevedono delle forme determinate, di
conseguenza non può certamente esistere un contratto senza una forma
determinata dalla legge; c) non può esistere un contratto come un qualsiasi negozio giuridico senza una forma, perché la forma è il modo attraverso cui la volontà dei contraenti si manifesta all'esterno, e quindi senza una forma nessuno saprebbe è stato stipulato un contratto;
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