Risposta
33) Tizio deve comprare delle fedi nuziali, e per questo motivo va dal
gioielliere, e guardando la vetrina vede due anelli gialli che sembrano
fare proprio al caso suo, e indicati al gioielliere, se li fa incartare
e consegnare pagandoli regolarmente; tornato a casa, però si rende conto
che quegli anelli non erano d'oro, e quindi non avrebbero potuto essere
utilizzati per il matrimonio, di conseguenza torna dal gioielliere
chiedendo la restituzione del prezzo pagato, ma questi si rifiuta,
sostenendo che la vendita ormai era stata fatta e quindi il contratto
concluso; Tizio allora si rivolge al giudice per far annullare il
contratto di compravendita degli anelli, come andrà a finire?
a) Tizio perderà la causa, perché è vero che l'errore in cui è
caduto era essenziale, ma è anche vero che grazie al suo comportamento
non ha dato al gioielliere nessuna possibilità di rendersi conto che
quegli anelli servivano per un matrimonio, e quindi il contratto pur
essendo viziato da errore essenziale, non è annullabile;-
b) Tizio vincerà la causa, perché il suo errore è essenziale, e per
quanto riguarda la riconoscibilità dell'errore, è evidente che
gioielliere avrebbe dovuto accorgersi che quegli anelli servivano per un
matrimonio, in quanto erano due anelli molto simili a quelli che si
usano per le nozze, e quindi se fosse stato particolarmente attento
avrebbe certamente capito che Tizio si era sbagliato;
c) Tizio perderà la causa, perché un errore del genere non può essere
considerato essenziale, in quanto gli anelli erano molto simili a quelli
che si usano nei matrimoni, e, fra l'altro, di eccellente qualità, tanto
da resistere nel loro colore originale per tutta la vita degli sposi; di
conseguenza trattandosi di errore non è essenziale il contratto non è
annullabile;
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