Risposta

 

 

34) Tizio deve comprare del cibo confezionato per il valore di € 1000, perché deve dare una grande festa; per fare ciò telefona a un fornitore, che è un rivenditore di tale cibo confezionato, ed è un rivenditore che lui conosce, ma nel cercare il numero di telefono, invece di telefonare al rivenditore che conosce, telefona al fratello di questo, anche lui rivenditore del cibo confezionato, della medesima qualità e per lo stesso prezzo, del cibo venduto da suo fratello che sapendo che Tizio era cliente del fratello, si meraviglia anche dell'ordine; effettuata la consegna Tizio si rende conto di avere sbagliato contraente, e vuole indietro i suoi soldi affinché possa comprare il cibo che gli serve per la festa dal fratello che conosce, ma il venditore si rifiuta sostenendo che il contratto  è concluso e Tizio ha avuto comunque quello che voleva, chi ha ragione tra i due?

 

a) certamente ha ragione Tizio, perché è caduto in un errore, e quest'errore è caduto sulla persona dell'altro contraente, con il quale Tizio non aveva alcun rapporto di fiducia, di conseguenza Tizio può chiedere l'annullamento del contratto, e d'altro canto bisogna notare che il venditore poteva facilmente accorgersi dell'errore in cui era caduto Tizio, perché sapeva che era cliente del fratello;

b) Tizio ha ragione, perché è sempre essenziale l’errore che cade sulla persona del contraente, quale che siano i rapporti di fiducia;

c) Tizio ha torto, perché è vero che ha sbagliato il contraente, ma è anche vero che in questo contratto non c'è nessuna differenza in merito alla prestazione fornita dal venditore effettivo rispetto al fratello; Tizio ha infatti pagato lo stesso prezzo che avrebbe pagato al fratello del venditore, e per ottenere esattamente le stesse cose confezionate; non essendo quindi un contratto personale o rilevanza personale l'errore non ha influito in alcun modo sulle aspettative che aveva Tizio in merito alla prestazione effettivamente ottenuta;-