1 Domande negozio giuridico e contratto Nelle risposte, in grassetto la risposta esatta;
1) che cosa si intende dire quando si afferma che il negozio giuridico
(di cui il contratto è la maggior espressione) esprime al meglio il
concetto di autonomia privata?
a) si intende dire che attraverso questa figura generale del negozio
giuridico ai privati è lasciato uno spazio di piena indipendenza
dall'ordinamento, così da poter meglio soddisfare i propri interessi; b) si intende dire che l'ordinamento lascia una sfera di autodeterminazione ai privati, che attraverso la loro volontà che riguarda sia la formazione dell'atto, sia gli effetti di questo, possono meglio determinare i propri interessi;
c) si intende dire che attraverso il negozio giuridico i privati hanno
uno strumento riconosciuto dalla legge per determinare il propri
interessi; in effetti questi possono scegliere il tipo di atto che
ritengono più opportuno per regolare propri interessi, ma gli effetti di
questo atto saranno sempre determinati dall'ordinamento giuridico;
2) il codice civile regola la figura generale del negozio giuridico?
a) sì, il codice civile regola la figura generale del negozio giuridico,
e poi le singole figure dei negozi stessi;
b) sì, il codice civile regola la figura generale del negozio giuridico,
e i privati potranno far riferimento a questa per realizzare nell'ambito
la loro autonomia privata le singole figure di negozi che meglio
soddisfano i loro interessi; b) no, il codice civile italiano non regola la figura generale del negozio giuridico, ma singole figure, come il testamento il matrimonio e il contratto; la regolamentazione principale però riguarda proprio il contratto la cui disciplina è tendenzialmente applicabile a tutti gli altri negozi giuridici unilaterali aventi contenuto patrimoniale;
3) che differenza c'è tra i negozi giuridici tra vivi e quelli mortis
causa?
a) la domanda può essere banale, i negozi giuridici tra vivi sono quelli
che si svolgono normalmente, mentre quelli mortis causa sono negozi che
hanno ad oggetto i rapporti giuridici di persone defunte, per esempio se
un erede vorrà vendere un bene lasciato in eredità da suo padre, tale
negozio sarà mortis causa;
b) sarebbe facile rispondere che i negozi giuridici tra vivi sono quelli
che avvengono tra persone vive, mentre quelli mortis causa sono quelli
che avvengono in relazione ad effetti relativi a persone già decedute,
ma in realtà non c'è una vera differenza tra due tipi di negozi, perché
entrambi fanno riferimento a persone che nel momento in cui sono stati
stipulati erano ovviamente vive, solo che quelli mortis causa si
riferiscono a particolari rapporti che sorgeranno dopo la morte del
soggetto che ha redatto oppure voluto l'atto; c) la differenza fondamentale tra negozi giuridici tra vivi e quelli mortis causa, riguarda solo produzione degli effetti che derivano da questi negozi; in quelli mortis causa gli effetti del negozio si produrranno solo dopo la morte del soggetto che ha voluto l'atto, mentre i negozi tra vivi sono tutti quelli che prescindono per la loro efficacia dal presupposto della morte del soggetto che ha voluto l'atto.
4) Tizio e Caio sono comproprietari di un terreno, e decidono a un certo
momento di vendere tale terreno, che è venduto ad altri due fratelli,
Sempronio e Mevio. Quante parti ha avuto questo contratto?
a) due parti;
b) quattro parti;
c) tre parti;
5) la parte può essere composta da più persone?
a) dipende, vi sono dei negozi giuridici in cui una parte può essere
composta da più persone, e tipici sono il contratto e il testamento,
mentre ci sono dei negozi che possono essere composti solo da una
persona, come ad esempio la procura;
b) si sempre;
c) dipende vi sono dei negozi giuridici che possono essere composti da
più persone, ma ce ne sono degli altri che possono essere composti da
una sola persona, è il tipico esempio è il testamento;-
6) come distingui l'atto collettivo dall'atto complesso?
a) l'atto collettivo è ovviamente fatto da più persone, l'atto
complesso, invece, può essere fatto anche da una persona sola, solo che
questa per la stessa complessità dell'atto si fa aiutare da un soggetto
esterno, come il notaio;
b) l'atto collettivo si caratterizza per il fatto che le singole volontà
che lo compongono, una volta che l'atto è stato formato, non sono più
distinguibili dall'esterno, mentre l'atto complesso si caratterizza per
il fatto che le singole volontà che lo compongono, anche dopo che l'atto
si è formato, sono comunque ancora distinguibili dall'esterno; c) l'atto collettivo si caratterizza per il fatto che le singole volontà che lo compongono, una volta che l'atto è stato formato, sono ancora distinguibili dall'esterno, mentre nell'atto complesso le due volontà si fondono in maniera tale che dopo che l'atto è stato formato non sarà possibile, o comunque la legge non richiede rilevante, distinguere tra le diverse volontà che l'hanno prodotto;
7) cosa intendi per negozio solenne?
a) negozio solenne è quello che richiede forme determinate per la sua
validità;-
b) il negozio solenne è quello che è fatto davanti a un pubblico
ufficiale;
c) il negozio solenne è quello che è fatto seguendo una forma
particolare, come accadeva per l'antico diritto romano; se la forma non
è osservata il negozio sarà comunque valido ma inefficace;
8) e significa dire che un negozio è recettizio?
a) significa dire che per la sua efficacia deve essere portato a conoscenza del soggetto interessato;
b) significa dire che per la sua efficacia deve essere comunque spedito
al soggetto interessato;
c) significa dire che per la sua efficacia il negozio deve essere
portato a conoscenza e compreso dal destinatario;
9) secondo la teoria del negozio giuridico, quali sono gli elementi
essenziali del negozio giuridico e del contratto?
a) secondo la teoria del negozio giuridico gli elementi essenziali del
contratto del negozio giuridico sono esattamente gli stessi;
b) secondo la teoria per il negozio giuridico gli elementi essenziali
sono la forma e la volontà, mentre per i contratti si aggiunge anche la
causa; c) secondo la del negozio giuridico gli elementi essenziali sono uno o più soggetti, la volontà, la forma, la causa, e nei contratti l'oggetto;
10) si parla spesso di parte in senso formale e di parte in senso
sostanziale, dove sta la differenza?
a) la parte in senso formale è la parte che partecipa alla redazione
dell'atto, mentre la parte in senso sostanziale è quella che riceve gli
effetti;-
b) la parte in senso formale e quella cui gli è chiesta di
rispettare determinate formalità in relazione alla redazione dell'atto,
mentre la parte in senso sostanziale è quella che può redigere l'atto
anche senza l'osservanza di particolari formalità;
c) non esiste una reale distinzione fra parte in senso formale parte in
senso sostanziale, la parte unica è non può essere divisa in due;
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