Risposta

 

 

17) tizio ha dato incarico a Caio di concludere un contratto circa la compravendita di un immobile, perché ritiene che quell'immobile gli servirà per lo svolgimento della sua attività professionale; conferisce quindi procura a Caio affinché questi possa comprare un determinato immobile, partendo presupposto che quell'immobile sia idoneo alla sua attività; Caio conclude il contratto con il proprietario dell'immobile, trattando sul prezzo e sulle condizioni del contratto stesso, facendo anche presente al venditore lo scopo per cui tale immobile è stato acquistato, ma poi tizio scopre che l'immobile che ha comprato Caio su suo incarico era chiaramente inadatto allo svolgimento della sua attività; Tizio potrà chiedere l'annullamento del contratto per errore?

 

a) no, abbiamo già visto dalla risposta precedente che l'errore rilevante è quello del rappresentante, mentre qui l'errore è evidentemente quello del rappresentato, e quindi Tizio non potrà chiedere l'annullamento del contratto;

b) evidentemente no, perché a parte tutte le altre considerazioni, è certamente sorpresa la buona fede del venditore, che non poteva immaginare che tizio poi si rendesse successivamente conto non era l'atto l'attività che voleva svolgere;

c) evidentemente si, perché si tratta di elementi predeterminati dallo stesso rappresentato, e quindi se l'errore caduto su questi elementi, è giusto che rappresentato possa far valere il suo errore per chiedere l'annullamento del contratto;-