Giurisprudenza.

 

 

La situazione: Tizio cita Caio per risolvere il contratto, Caio sostiene che in realtà Tizio abbia esercitato il diritto di recesso: il comportamento di Caio non significa che il contratto sia risolto per mutuo consenso e obbliga comunque il giudice a pronunciarsi sulla domanda di risoluzione avanzata da Tizio.

 

Cass. civ., Sez. VI-2, Ord., 5 giugno 2018, n. 14409
In presenza di una domanda giudiziale di risoluzione per inadempimento, non è possibile ravvisare una volontà diretta allo scioglimento di un contratto per mutuo consenso nel comportamento del convenuto che, pur senza chiedere in riconvenzionale l'adempimento del contratto o la sua risoluzione per colpa dell'attore, si opponga alla risoluzione per inadempimento proposta nei suoi confronti, assumendo che sia intervenuto il recesso della controparte, essendo quindi necessario per il giudice adito pronunciarsi sulla domanda di risoluzione.

Fonti, De Agostini Giuridica, 2018

 

 

Alla domanda di risoluzione segue, di regola, la domanda di restituzione delle prestazioni già eseguite, tuttavia non può essere il giudice a provvedervi d’ufficio.

 

Cass. civ. Sez. II, 26-07-2016, n. 15461

Il diritto ad ottenere la restituzione delle prestazioni rimaste senza causa a seguito della pronuncia di risoluzione del contratto, pur sorgendo ipso iure per effetto della pronuncia risolutoria, soggiace al principio della domanda, cosicché rimane preclusa al giudice la possibilità di pronunciare d'ufficio la condanna alla restituzione delle predette prestazioni. FONTI De Agostini Giuridica, 2016

 

Cass. civ. Sez. III, 09-05-2012, n. 7054

La clausola di rinuncia alla risoluzione del contratto per inadempimento è nulla per violazione dell'art. 1229 c.c. FONTI Giur. It., 2012, 11.

 


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